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27 September A SOSTEGNO DI ANNOZERO.Da tre giorni si è scatenata la "solita" bufera sul programma Annozero (AZ) e sul suo conduttore Michele Santoro. Sembra che il nostro (?) governo non abbia proprio altro da fare, se non occuparsi di questa trasmissione tv. Io capisco che a lor signori dia molto fastidio vedere portati in prima serata su una televisione italiana degli argomenti e dei personaggi (Vedi la D'Addario) che in Italia non hanno trovato quasi mai spazio sui media, mentre affollano da mesi giornali e televisioni di tutto il mondo, ma non ritengono, questi onorevoli parlamentari, di esagerare un attimino? Il governo ha addirittura aperto un istruttoria nei confronti di AZ, come se fosse questa la vera emergenza del Paese. Non i precari, non le continue proteste dei lavoratori, non la scuola nel caos, non le aziende che chiudono. No, per loro il problema di questo Paese è AZ, secondo loro il programma è fazioso, è palesemente contro il nostro (?) premier e non ha rispetto. Non mi sembra di aver sentito altrettanta indignazione quando il nostro (?) premier la sera del 15 settembre 2009, in prima serata su Rai1, ha passato circa due ore ad insultare l'opposizione, ad insultare giornalisti, ad insultare quotidiani, a dare dei "farabutti" a chi scrive sui giornali critiche sul suo governo e sul suo operato. In quel caso non ricordo che il ministro Scajola avesse richiesto nessuna istruttoria sul programma Porta a Porta, come invece ha fatto in questi giorni nei confronti di AZ. Da parte mia ringrazio ancora una volta Michele Santoro, Marco Travaglio e tutta la redazione di AZ, per l'eccellente lavoro fatto, del resto proprio non capisco il perchè la maggiornaza di governo accusi AZ di mancanza di contraddittorio, ma scusate, l'onorevole Bocchino e il sig. Bel Pietro, peraltro prodigo di scortesie verso la sig.ra De Gregorio, cosa ci stavano a fare li in diretta? E se poi il nostro "premier" è cosi desideroso di controbbattere agli "attacchi", come egli li definisce, da parte di Travaglio e Santoro, perchè non si presenta in trasmissione giovedi prossimo? Potrebbe farlo, gli assicuro che Marco Travaglio di domande da porgli ne avrebbe davvero tante. Suvvia, anzi, come direbbe un suo caro amico, mavalà perchè non ci va?
Voglio porre alla vostra attenzione le reazioni di alcune associazioni a questa vicenda, anche perchè credo che difficilmente ne avrete notizia nei telegiornali. Il CODACONS ha annunciato, tramite il presidente Carlo Rienzi, che farà ricorso al TAR contro la decisione del ministro Scajola di aprire un inchiesta nei confronti di AZ, con la seguente motivazione: "Siamo contro qualsiasi faziosità sia a favore di Berlusconi che contro Berlusconi ma riteniamo che l'intervento del ministro sia del tutto fuori luogo e molto probabilmente illegittimo. Infatti la Rai è un servizio pubblico sottoposto al controllo del Parlamento attraverso l'apposita commissione di Vigilanza, motivo per cui una inchiesta governativa è del tutto inaccettabile considerata soprattutto la separazione dei poteri. Per tale ragione presenteremo un ricorso al Tar del Lazio chiedendo la sospensione del provvedimento del ministro Scajola".
E poi il comunicato dell'Associazione ART.21 che chiede invece le dimissioni del ministro in questione: "I sottoscritti cittadini non solo hanno visto Annozero ma vogliono continuare a vedere anche le trasmissioni che non piacciono al presidente del Consiglio e non hanno intenzione alcuna di rinunciare alla libertà di scelta e all'Art.21 della Costituzione. Per queste ragioni - prosegue l'appello - ritengono gravissima ed illegittima la decisione del ministro Scajola di aprire un'istruttoria per intimidire giornalisti ed autori. Si tratta di un atto che ci offende. E per questo riteniamo indispensabile reclamare le dimissioni di un ministro più attento alle ragioni del conflitto di interesse che non all'interesse generale".
Infine abbiamo l'appello dell' ISF (Information Safety and Freedom - Associazione per la Libertà di Stampa nel mondo) rivolto al sindacato mondiale dei giornalisti, affinchè quest'ultimo intervenga a tutela dei colleghi giornalisti di AZ ritenendo che l'istruttoria aperta dal nostro (?) governo "si configura come un vero e proprio atto repressivo e censorio, atto a punire l'unica trasmissione di approfondimento della Rai che ha osato rompere il quasi assoluto silenzio imposto sulla vicenda giudiziaria che ha messo a nudo il sex-gate di Berlusconi"...ed ancora..."si configura come illegittimo e lesivo di diritti fondamentali come quello alla libertà di informazione dei giornalisti e quello ad essere informati dei cittadini di uno Stato democratico". Come vedete forse ho fatto bene in questi mesi, anche quando le acque non erano cosi "agitate", ad esprimere tutta la mia preoccupazione per il rischio che correva e corre, secondo il mio parere, il nostro prezioso Art. 21 della nostra amata Costituaione italiana. Come ho sempre sostenuto, non si tratta di sostenere programmi come AZ o Report per motivi politici o per motivi di antipatia nei confronti del nostro (?) premier, ma essi rappresentano veramente l'unica VOCE FUORI DAL CORO in questo momento in Italia, gli unici a darci notizie di un certo tipo, gli unici a porci davanti a talune realtà troppo spesso, (Volutamente?) dimenticate dal resto dell'informazione. Ormai siamo cosi tristemente abituati all'ingerenza politica nei servizi di informazione che non ci stupiamo più di nulla, tutto appare logico, anche che il governo, in palese conflitto d'interessi, voglia chiudere un programma come AZ. Vi assicuro che questo non è nè normale nè GIUSTO in una vera democrazia. Spero che tanti altri se ne accorgano come me, prima che sia troppo tardi.
Fonte delle notizie in corsivo: http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_1675648826.html Comments (8)
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